Texas Hold’em, quando salire di livello?

Texas Hold'em, quando salire di livello?E’ uno dei temi più discussi del poker in generale: come capiamo di essere pronti per un salto di livello? Spesso la superficialità con cui si prende una simile decisione è una cattiva consigliera, la via che conduce verso stakes più elevati è piena di ostacoli. C’è chi non si decide mai ad affrontare il salto di livello, perdendo così occasioni di ricche vincite, c’è chi, al contrario, aumenta il livello quando non è ancora pronto e si gioca la carriera.

Innanzitutto non è corretto salire di livello solo perché siamo in rush positivo da una settimana o da un mese. Non è sufficiente perché anche un giocatore mediocre può runnare positivo per un po’, ma i risultati si valutano solo nel lungo periodo. Questo significa che bisogna avere macinato ore ed ore di poker per svariati mesi e avere accumulato un bankroll di almeno150 buy-in per gli MTT, 50 buy-in per i sit&go, necessari per il vostro level-up. Se potete vantare un simile bankroll significa che avete saputo gestire bene il vostro patrimonio e ciò è un punto a vostro favore: si gioca solo quello che ci si può permettere di perdere, altrimenti sono guai seri!

Naturalmente il level-up non è solo questione di bankroll. Dovete sentirvi pienamente a vostro agio nel nuovo livello, mai giocare intimoriti dalle skill dei nostri avversari. Certamente essi saranno più abili di quelli che eravate soliti affrontare prima, tuttavia il gioco è sempre lo stesso! Cambia solo lo stake. Concentratevi sulla lettura degli opponents ( non dimenticate che i fish si trovano ad ogni livello di gioco ) e sul prendere le giuste decisioni come avete sempre fatto. Tuttavia, se proprio non riuscite ad ingranare, non c’è niente di male nel retrocedere al vecchio stake. Il poker si gioca per i soldi, non per l’ego. Non ci si deve sentire dei perdenti o vergognarsi nel fare marcia indietro, semmai è indice di disciplina e maturità, doti che nel Texas Hold’em sono fondamentali per crescere.

 

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