Texas Hold’em: perché si perde?

Texas Hold'em: perché si perde?

Capita a tutti di uscire da qualche sessione di poker online con le ossa rotte, ma in questo gioco per stabilire se siamo vincenti o meno, bisogna analizzare i risultati nel lungo periodo. Dunque qualche partita persa non determina il nostro successo di player. Se però, il nostro bankroll è pericolosamente in rosso bisogna correre ai ripari. Non scomodiamo la Dea bendata, se stiamo perdendo facciamo piuttosto un’analisi obiettiva del nostro stile di gioco e prendiamo provvedimenti immediati.

Ecco alcuni comportamenti più comuni che, se evitati, possono fare la differenza.

Il tilt. Chi perde la testa nel Texas Holdem perde anche tutte le fiches! Il denaro perso non va assolutamente rincorso, l’atteggiamento classico è quello di “tentare di rifarsi”: non funziona. Non si può giocare l’holdem con il pensiero di rientrare dei soldi persi. La paura ci dominerebbe e il gioco ne risentirebbe pesantemente. Il poker non scappa, meglio chiudere il computer e giocare una nuova sessione il giorno dopo, a mente fresca e soprattutto lucida.

Gioco troppo prevedibile. Una volta dominavate gli avversari, ora contro quegli stessi player siete diventati perdenti. Non significa che vi hanno superato in tecniche o strategie, semplicemente hanno imparato a conoscere il vostro gioco e sono in grado di prevedere le vostre mosse. Cambiate marcia al vostro modo di giocare, osate mosse che solitamente non provate mai e cogliete tutti di sorpresa. Funziona!

Sembrerà banale, ma c’è anche chi perde perché non conosce le regole del gioco. Capita più spesso di quanto non si creda che un giocatore al tavolo del texas holdem perda una mano perché non sa che il full batte il colore. E allora studiate prima di gettarvi nell’arena dell’holdem, libri di strategia, forum di poker, poker coaching… in rete si trova davvero di tutto, e allora costa state aspettando?

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