Poker Texas Hold’em: le regole principali

Flop, Turn, RiverLe regole del poker giocato nella variante del Texas Hold’em sono, oggigiorno, uno tra gli argomenti più discussi ai tavoli da gioco. Il poker, infatti, è senza dubbio il gioco di carte più diffuso in tutto il mondo, e il Texas Hold’em è la variante più conosciuta ed utilizzata. Molti neofiti si chiedono: quali sono le regole principali? Andiamo a scoprirle nel dettaglio.

Innanzitutto, ad ogni turno un giocatore si occupa di distribuire le carte, esso viene chiamato dealer e i primi due giocatori alla sua sinistra vengono chiamati rispettivamente piccolo buio e grande buio (small blind e big blind). Le regole Texas Hold’em prevedono che ad ogni turno ci sia una puntata minima e il grande buio è obbligato a versarla nel piatto principale, mentre il piccolo buio è obbligato a versarne solo la metà. Il primo turno, noto anche come pre-flop, prevede che ogni giocatore riceva due carte. Basandosi su queste due carte, ogni giocatore dovrà decidere se lasciare la mano (operazione nota come fold), oppure andare al turno successivo versando la puntata minima. Un’altra operazione possibile è il rialzo della puntata minima (raise).

Il secondo turno, conosciuto anche come flop, prevede che il dealer giri tre carte. Queste tre carte sono a disposizione di tutti per effettuare il punteggio migliore. Dopo il secondo giro di puntate, arriva il turno noto come turn, durante il quale il dealer gira la quarta carta. Ogni giocatore potrà utilizzare al massimo quattro carte scoperte per formare il miglior punteggio possibile, dunque dovrà utilizzarne obbligatoriamente una della propria mano. Infine, si arriva all’ultimo turno del poker Texas Hold’em: il river. Viene girata la quinta ed ultima carta che, molto spesso, decide le sorti del turno. Dopo un ultimo giro di puntate i giocatori scoprono le proprie carte per andare a vedere chi è che ha totalizzato il punteggio migliore e si potrà portar via il piatto.

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