Possiamo considerare il poker Texas Hold’em uno sport?

poker Texas Hold'em uno sport?Il poker Texas Hold’em sta spopolando nel mondo e l’Italia non è esente dal fenomeno. Partito in sordina dai circoli privati, il Texas Hold’em è salito velocemente nelle preferenze degli italiani fino a conquistarsi la qualifica di “skill game”, cioè gioco d’abilità, da parte dei Monopoli di Stato (AAMS) che hanno disciplinato il poker sportivo online. Per poker sportivo intendiamo sempre la modalità torneo che prevede una quota di iscrizione, ridistribuita poi nel montepremi ed in minor percentuale in rake, le fee che si trattengono gli organizzatori del torneo. Una volta pagato il buy-in, non scorrono soldi veri sul tavolo, ma solo chips. A differenza del cash game, nel torneo sappiamo esattamente quanto perderemo (la quota di iscrizione) ed eventualmente quanto andremo ad intascarci se arriviamo a premio.

Tuttavia l’etichetta di gioco d’ azzardo è dura a morire e c’è ancora chi si stupisce quando il poker texano è equiparato ad uno sport. Le migliaia di player che per diletto o per professione si dedicano all’holdem, non hanno dubbi in merito, le capacità che occorrono per vincere non lasciano nulla al caso o, peggio, alla fortuna! Giocare al Texas Holdem significa saper prendere in pochi secondi la decisione giusta, avere spiccate capacità logico-matematiche e una certa dose di intuizione psicologica. Inoltre, bisogna macinare ore e ore di allenamento sui tavoli per acquisire la necessaria esperienza. La prestanza psico-fisica per affrontare le interminabili sessioni di un torneo è fondamentale per rimanere lucidi, e per arrivare a ciò occorre allenamento mentale e fisico. Proprio come in uno sport più convenzionale come gli scacchi, il golf o il calcio.

Insomma, l’abilità del giocatore nel poker sportivo (che si identifica quasi sempre con il Texas Holdem) incide più della dea bendata, che può aiutarci in una mano, magari, ma che nulla può se analizziamo i risultati dei giocatori capaci, nel lungo periodo.

Poker Room