Poker Texas Hold’em: la selezione matematica delle mani iniziali

poker-texas-holdem-mani-inizialiCi sono parecchi fattori che influenzano significativamente il successo di un poker player di Texas Hold’em, ma su un elemento siamo tutti d’accordo: la capacità di selezionare le carte iniziali per decidere se entrare in gioco è fondamentale.

L’errore che i giocatori di poker commettono più frequentemente è di entrare in azione con mani iniziali deboli. Ecco un sistema scientifico per determinare se la vostra mano iniziale merita di essere giocata o è meglio foldare.

Sommate le vostre carte servendovi della seguente tabella:

Asso =16 punti

K =14 punti

Q =13 punti

J =12 punti

10 =11 punti

le altre carte valgono quanto indicato sulla carta stessa, esempio 2 = 2, 8 = 8 ecc…

Se avete in mano una coppia, aggiungete 10 punti

Se le vostre carte iniziali sono dello stesso seme, aggiungete 4 punti

Se sono consecutive (8,9 o J,Q…) aggiungete 3 punti

Se tra le due carte ce n’è una di distanza ( tipo 8,10 o A,Q) aggiungete 2 punti

Se invece ci sono due carte di distanza aggiungete 1 punto

Fatti i dovuti calcoli, se la vostra mano totalizza più di 30 punti potete giocarla tranquillamente da qualsiasi posizione al tavolo. Dai 27 punti in su entrate in gioco sola da middle position (se non si sono verificati raise). Dalla late position (ovvero quando siete gli ultimi a parlare) giocate solo mani che totalizzano dai 25 punti in su.

Se volete fare re-raise o vedere, dovrete avere:

  • da early position: dai 34 punti in su
  • da middle position: dai 31 punti in su
  • da late position: dai 29 punti in su

Attenendovi a questi parametri avrete la sicurezza di entrare in azione con una mano che ha un alto potenziale di vincita. Non è complicato, basta solo allenarsi ed i risultati non tarderanno ad arrivare.

 

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