Poker Texas Hold’em, quali sono le migliori mani di partenza?

Asso AssoCome stabilire se le nostre hole cards sono giuste o se dobbiamo foldare subito? La regola base dice che è ragionevole giocare solo se la nostra mano iniziale supera del 10% le probabilità di vincere. Per rendere ancora più semplici le cose, ecco alcuni esempi di configurazioni iniziali giocabili.

Una delle frasi più celebri di Doyle Brunson, leggenda vivente del poker texano, dice che occorrono pochi minuti per capire le regole del Texas Hold’em, ma serve tutta la vita per impararlo davvero. L’aspetto fondamentale del Texas Hold’em è avere la capacità di prendere decisioni: velocemente e razionalmente. Quella più importante di tutte è capire se dobbiamo giocare oppure se è meglio foldare.

Sicuramente le coppie più alte vanno giocate: anche chiamate monster hands, sono il meglio che si possa desiderare come mano di partenza. Con una monster hand è bene rilanciare pre-flop e se un oppo rilancia a sua volta, facciamo un reraise. La coppia più alta è AA, in gergo American Airlines, sicuramente una combinazione da giocare sempre, occhio, però, a ridurre il field fino a 3 player al massimo. La 2° mano più forte è KK, rischiamo di scontrarci con AA, ma è una possibilità remota a cui non dobbiamo dare troppa importanza.

QQ, è un a buona mano, ma attenzione, diventano due le combinazioni superiori alla nostra contro le quali ci potremmo scontrare. Con AA e KK e saremmo perdenti, mentre contro AK andremo in coin flip. Per JJ vale la stessa cosa, con la differenza che aumenta il numero di mani che ci possono battere. AK è anche chiamata Anna Kournikova: bella… ma poco vincente, soprattutto se non è dello stesso colore. Dunque puntiamo con AK solo se centriamo un punto al flop, altrimenti foldiamo, continuare potrebbe costarci davvero troppo.

Combinazioni come 10-10 e AQ vanno giocate, ma con la massima prudenza. Se il rilancio in fase preflop non è troppo alto, potete provare a giocare anche le coppie più basse, ma il consiglio è sempre quello di foldare se non centrate un tris al flop.

Ovviamente una bad beat è sempre in agguato, quindi occorrono nervi saldi e la capacità di guardare avanti, evitando di perdere il controllo dei nervi per una brutta sconfitta subita.

Le buone mani di partenza sono importanti, ma occorre saperle giocare, solo l’esperienza può aiutarvi a dominare il gioco. Se vi siete avvicinati da poco al poker è meglio preferire i tornei, lasciando il cash game a quando sarete padroni delle varie strategie. Tuttavia, che giochiate a poker online o live ai primi livelli, il consiglio è di giocare solo le mani di partenza migliori. Cercare di limitare danni irreparabili al bankroll è un imperativo per il vero poker player!

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