Poker “underground” a New York City

Chi non ricorda le partite di poker giocate in una New York “sotterranea” raccontata dal film “Rounders”? Dall’uscita della pellicola culto per ogni giocatore di poker, sono passati parecchi anni, ma la situazione a New York non è ancora cambiata. Nell’attesa del via libera per la creazione di un Casinò, chi vuole giocare a poker nella Grande Mela deve cercare l’action nelle partite private degli appartamenti più lussuosi di Lexington Avenue, gli attici di Manhattan o i club underground dell’East Village.

Il movimento del Texas Hold’em ai tavoli newyorkesi è attivo più che mai. Nella City si gioca a tutte le ore del giorno e della notte, basta sapere dove andare, come muoversi e, naturalmente, avere tanto di portafoglio pieno di dollari.

Conosciamo meglio questa realtà sommersa grazie alla testimonianza di una ex dipendente di un club privato. “ Ho lavorato come cameriera in parecchie room clandestine di NYC – dice la ragazza che preferisce rimanere nell’anonimato – la maggior parte di questi club è piuttosto semplice e senza fronzoli. Luci al neon, pareti spoglie e nessun mobilio a parte i tavoli da poker.

Scordatevi uomini distinti in giacca e cravatta, il dress code è molto informale. Anche se si stanno giocando partite high stakes, con migliaia di dollari sul tavolo, queste persone si presentano in bermuda ed infradito e magari siedono con un tovagliolo legato al collo per poter giocare e… mangiare allo stesso tempo! Nei club dove ho lavorato io si parlava solo di poker e noi ragazze dovevamo vestirci in modo sobrio per evitare distrazioni ai player. Ma so anche di posti dove le cameriere devono servire ai tavoli in lingerie, ma quella è un’altra storia credo.”

Così prosegue il racconto della ex cameriera: “Nell’arco di una giornata si giocavano tranquillamente 200.000 $, con picchi più alti durante i week end. Ricordo ancora un ragazzo asiatico che perdeva in continuazione e in 6 giorni si è bruciato un’eredità milionaria… eh sì, non tutti sono dei freddi professionisti, qualche pollo c’è sempre a questi tavoli.” Fino a quando anche a New York il poker live non sarà regolamentato, giocare nelle room private è sempre stato considerato rischioso.

Ma il vento sta cambiando in New York City. E’ di pochi giorni fa la sentenza del giudice federale Jack Weinstein che ritiene il poker Texas Holdem un gioco di abilità, non di azzardo: una sentenza davvero storica che apre le porte verso la tanto agognata regolamentazione e renderà ancora più affollati i circoli privati di tutta la City, c’è da scommetterci!

Poker Room