Phil Ivey e poker online: è finita la magia?

Phil Ivey durante un torneo di poker Il poker non è certo una scienza esatta, periodi di varianza negativa si alternato a mesi contrassegnati da vittorie; ma valutando i risultati sul lungo periodo i bravi giocatori chiudono i loro bilanci sempre in attivo.

Cosa è successo dunque al più bravo di tutti, Phil Ivey? Il Tiger Wood del poker è uno dei player più famosi del mondo, da molti ritenuto il più grande di tutti. Un personaggio che tra poker live, poker online e sponsorizzazioni ha ammassato milioni di dollari sui suoi conti in banca; le sue sessioni di poker sulla vecchia Full Tilt sono oramai leggenda, il suo modo di giocare ha fatto scuola anche se lui, sempre schivo ed abbottonatissimo, non ha mai rivelato nulla del suo modo di interpretare il poker Texas Hold’em e della sua strategia.

Oggi questo personaggio di rilievo nel mondo del poker lo troviamo, per la prima volta da quando gioca, nella lista nera dei player più perdenti del 2013.

Solitamente sono i giocatori come Viktor Blom o Gus Hansen a finire dietro la lavagna, mentre Phil Ivey domina le scene da vincitore. Eppure i numeri ci dicono il contrario. Viktor “Isildur” Blom è attualmente nella classifica dei più vincenti dall’inizio dell’anno, mentre Gus Hansen risulta sempre in perdida, nonostante una vincita di 800 mila dollari fatta nelle ultime ore abbia allungato le distanze dall’amico Ivey, lasciando il player americano solo in fondo alla classifica dei peggiori.

Dall’inizio dell’anno Phil Ivey ha perso 2.297.000 $, una cifra imbarazzante che, a meno non succeda un vero miracolo, difficilmente riuscirà a recuperare entro la fine del 2013.

Le perdite più consistenti Ivey le ha accusate nel Deuce To Seven Triple Draw, una variante del poker texano molto di moda tra i player d’oltre oceano, ma che forse Phil farebbe bene ad abbandonare per tornare al suo vecchio amore, il Texas Hold’em. La specialità di poker che gli ha fruttato ai soli tavoli high stakes online la bellezza di 19 milioni di dollari e la fama di ‘migliore tra i migliori’.

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