Phil Ivey: “Gioco solo per vincere”

Phil Ivey che rilascia un’intervista è un evento assai raro. L’ex player di Full Tilt, infatti, è molto schivo, non ama le interviste ed è forse uno dei pochi super-Pro a non scrivere blog, ad usare twitter con estrema moderazione e a non avere mai scritto un libro di poker.

A mettere a segno il colpo è stato Nolan Dalla, il media director delle WSOP di Las Vegas che, dopo un lungo corteggiamento ha intervistato il mitico Phil Ivey, considerato da tutti il più forte giocatore di poker al mondo. Una lunga chiacchierata che parte dall’esclusione di Ivey dal 6 max Championship. Ecco un sunto dell’Ivey-pensiero.

“Quando esco da un torneo penso ad ogni mano che ho giocato e alle giocate alternative che invece avrei dovuto fare. Ci metto sempre un po’ a riprendermi. Anche se il buy-in è di soli 2000 dollari, la sensazione è sempre la stessa: delusione. Io gioco per vincere e basta, non importa se ho perso poco o tanto, la delusione è bruciante allo stesso modo.

Mi rendo conto di commettere tanti errori – afferma Phil Ivey destando non poco stupore – puntate sbagliate, check al posto di call, capita a tutti i giocatori e io non sono certo immune dalle decisioni sbagliate. Ma la cosa importante, che fa la differenza tra me e gli altri Pro, è che io sono in grado di riconoscere i miei errori. Un elemento chiave per migliorare nel poker.  Anche il fatto di non aver partecipato alle WSOP del 2011 ha in parte influito nel mio gioco: giocare a poker per professione significa stare sempre sul pezzo. I grandi giocatori si aggiornano di continuo e mancare dalle scene per un anno può essere stato un lieve svantaggio.”

In realtà Phil Ivey nel giro di sole due settimane al Rio di Las Vegas, location storica delle WSOP, ha totalizzato ben 5 final table, un vero record anche se il braccialetto ancora stenta ad arrivare. “ I 5 final table sono una bella soddisfazione, ma io voglio il braccialetto. Non sarò mai soddisfatto di un evento dove non porto a casa la vittoria, il secondo posto non fa per me nel poker!”

Questa è la determinazione di un vero campione, un talento e una volontà ferrea che han portato Ivey a vincere nei soli tornei di poker live circa 17 milioni di dollari e 8 braccialetti WSOP. Un tema scottante quest’ultimo : “ Complimenti a Phil Hellmuth per aver vinto il suo 12esimo braccialetto – dice Phil –  ma posso raggiungerlo e batterlo. So di poter arrivare a trenta braccialetti WSOP, ne sono convito!”

Hellmuth è avvisato, e se a lanciare la sfida è niente di meno che Phil Ivey… non c’è affatto da stare tranquilli!

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