No a Nuove Tasse per il Terremoto

Poker TasseI recenti “rumors” di eventuali nuove tasse sull’ e-gaming per finanziare la ricostruzione delle zone terremotate dell’Emilia, avevano influito negativamente sull’umore dei players, ma soprattutto avevano messo in apprensione gli operatori del settore quotati in borsa, facendo registrare un immediato trend negativo. Fortunatamente il monito lanciato dall’ormai uscente direttore generale dei Monopoli di Stato, Raffaele Ferrara, ha fatto rientrare l’allarme. Infatti, in occasione della presentazione del 2012 avvenuta alla Corte dei Conti, Ferrara ha invocato estrema cautela:” Occorre fare molta attenzione in quanto i giochi online sono già tassati e questo settore si basa su equilibri assai particolari, valuterei con prudenza l’introduzione di nuove tasse nel comparto del gioco pubblico.”

Un avvertimento, quello del direttore generale dell’AAMS, che pare essere stato ascoltato, dopo il recente passo indietro fatto dal governo Monti. Non è un mistero per nessuno, del resto, che il mercato dell’e-gaming sia di vitale importanza per l’erario: l’unico in questo delicato mento di crisi, che garantisce un gettito sicuro. Dunque è più che comprensibile che l’esecutivo tenda a preservare gli equilibri di un settore già pesantemente gravato da oneri fiscali che, inevitabilmente, ricadono sui giocatori. A conferma di ciò arriva la dichiarazione di Vieri Ceriani, sottosegretario al Ministero dell’Economia e Finanze:” per il momento non sono previsti aumenti nella tassazione delle vincite nel comparto giochi per finanziare la ricostruzione dell’Emilia.”

Pare dunque definitivamente accantonata l’idea di sovvenzionare la ricostruzione delle aree terremotate con i proventi del gioco online, a dispetto, va detto, della pressione esercitata da alcune forze politiche evidentemente poco attente alle gravi conseguenze che tali provvedimenti potrebbero avere, non solo a livello di gettito di entrate, ma anche per quanto riguarda l’occupazione.

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