Il tilt nel poker: come sconfiggerlo?

Capita a tutti i giocatori di poker di perdere la testa ed iniziare ad agire seguendo le proprie emozioni, in altre parole “andare in tilt”. Quello che molti player non sanno ancora, è che le emozioni devono stare lontane dal tavolo da gioco: se giochiamo in preda ai nostri sentimenti è sicuro che stiamo buttando i nostri soldi.

Le cause tipiche del tilt sono le “bad beat”: perdere una mano quando si è pesantemente favoriti, il tutto aggravato dalla consapevolezza che il nostro avversario è, magari, un giocatore debole. A quel punto iniziamo a giocare anche mani marginali, bluffiamo senza speranza, puntiamo anche se siamo pesantemente sfavoriti, il tutto accompagnato da irritabilità e nervosismo: questi sono i segnali che il demone del tilt ha preso possesso di noi!

Guai ad accanirsi nel gioco e lasciare spazio alla folle idea che possiamo rifarci dei soldi persi. Una volta smarrita la razionalità entrano in gioco solo le decisioni sbagliate, e prendere decisioni sbagliate nel poker può costare molto caro! Impossibile sconfiggerlo. Il tilt si può solo arginare prendendo coscienza di quel che ci sta accadendo ed allontanandoci immediatamente dal tavolo.

Il cervello deve riossigenarsi, non tanto per vedere le cose da un altro punto di vista, ma proprio per smettere di pensare al poker. Bisogna subito intercettare l’arrivo del tilt, se il nervosismo ci prende e capiamo che stiamo giocando “contro” un avversario in particolare perché ci ha assestato un brutto colpo e ci vogliamo rifare, allora ci stiamo mettendo con le nostre mani in una posizione svantaggiata. Lasciare il tavolo e fare una pausa di 10 minuti è la soluzione nell’immediato, ma se vediamo che 10 minuti non bastano dobbiamo trovare la forza di abbandonare la partita. Il poker non va da nessuna parte, esisterà anche il giorno dopo o il mese dopo. Ma se ci bruciamo il bankoll per inseguire i nostri “mal di pancia”, allora si che ci compromettiamo seriamente.

Un altro sistema utile per sconfiggere il tilt è avere il pieno controllo della nostra mente: non possiamo modificare ciò che è già successo, ma possiamo avere il controllo di ciò che faremo dal momento in cui riceviamo il colpo basso, in poi. Non è facile controllare le proprie emozioni al tavolo verde, è vero, occorre allenamento e pieno dominio di sé. Ma dobbiamo imparare dai Pro, Patrick Antonius o Phil Ivey possono perdere migliaia di dollari in una mano, ma non li si vedrà mai perdere la loro poker face!

La mancanza di autocontrollo è la nemica numero uno del bankroll, a qualsiasi livello di poker stiate giocando.

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