Il poker online italiano è in crisi ?

Il poker online italiano è in crisiSi rincorrono sul web in queste ore, dibattiti e polemiche sulla flessione del poker online e del comparto e-gaming in Italia. In effetti i numeri parlano chiaro, a 12 mesi dalla liberalizzazione di poker cash game e casinò online, la spesa globale è diminuita di circa l’11%. AAMS ritiene responsabile del calo la crisi economica: gli italiani hanno meno soldi da destinare al gioco.

La raccolta ad agosto 2011 è stata di 1.281.666.350 €, contro 1.081.565.457 € di agosto 2012. Naturalmente questo trend negativo ha coinvolto anche il poker online con una spesa in calo del 40% rispetto ad agosto 2011. Ma siamo certi che la crisi economica sia veramente la responsabile di un calo, certamente non vertiginoso, ma da non sottovalutare?

Altri fattori potrebbero in qualche modo avere influito. Molti giocatori, infatti, sono andati broke con il cash game, una specialità molto bella e divertente ma davvero pericolosa per chi non padroneggia le dinamiche del poker cash. Questa variante del poker ha prosciugato i bankroll dei player nostri connazionali meno esperti, con la conseguenza di averli tagliati fuori dal gioco o costretti ai microlimiti. Inoltre non sottovalutiamo la limitatezza del mercato italiano: troppo piccolo per supportare il fisiologico ricambio dei player. Urge l’apertura verso un mercato unico del poker online; non a caso Italia, Francia e Spagna stanno da tempo lavorando su questo punto, per portare nuova liquidità.

E’ illegale e rischioso (sono partiti a raffica i controlli dell’Agenzia delle Entrate), ciononostante molti player italiani si ostinano ancora a giocare sulle poker room .com dove non si pagano le tasse e spesso il rakeback è apparentemente più conveniente. Ecco un’altra possibile motivazione fra le varie concause che hanno determinato il calo nel poker online, così come le tante poker room sul mercato che frazionano ulteriormente il bacino di utenza. Insomma, la crisi non certo l’unica responsabile del calo di un mercato dalle immense potenzialità.

Va anche detto che i numeri non vanno interpretati come dati assoluti, prima di gridare “al lupo!” valutiamo anche che quello che interpretiamo come un calo, potrebbe pure essere una semplice normalizzazione di un trend. Non ci rimante che attendere la chiusura dei bilanci del 2012 prima di cantare il de profundis al poker online italiano.

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