I November Nine ai tempi del Black Friday

WSOP November Nine 2011Il Black Friday del poker online ha colpito l’America, ma di fatto ha sconvolto le dinamiche del gioco a livello mondiale. Senza più i mitici player americani ai tavoli high stakes più cool, l’action milionaria è sparita. Le stesse poker room che prima del 14 aprile 2011 dominavano l’online sono state chiuse. Ma chi si poteva immaginare, sette mesi fa, che il lucchetti dell’FBI al poker online made in USA avrebbero influito negativamente anche sulle WSOP?

In particolare sono le sponsorizzazione dei players ad avere accusato il colpo. Basti pensare al tavolo dei November Nine, i favolosi nove finalisti del Final Table più ricco di tutti, che quest’anno per la prima volta si presentano sotto i riflettori delle telecamere senza sponsor. La decisione di posticipare il final table del Main Event WSOP a novembre risale al 2008 e fu presa per permettere agli sponsor di ottenere la massima visibilità da un tale evento mediatico. PokerStars, Full Tilt Poker e UB.com si contendevano i Pro finalisti a suon di milioni di dollari. Il tavolo televisivo seguito da milioni di fans in tutto il mondo garantiva un altissimo ritorno di immagine, giustificando i milioni spesi per dotare di patch i giocatori.

Con le poker room leader fuori dai giochi, si è visto spuntare di tutto sulle magliette dei player seduti al tavolo finale WSOP 2011 attualmente in corso di svolgimento: da marchi di energy drink a casinò terrestri come l’Aria di Las Vegas per arrivare ad inneggiare agli Stati di appartenenza. Come il giocatore mediorientale Badih Bou-Nahara che dichiara di giocare con il cappellino del Belize per ringraziare questa terra di averlo accolto, ma forse di più per promuovere il turismo in un paese dove il player possiede una enorme sala da poker nel casinò della capitale!

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