Greg Merson: una vita difficile prima di diventare Campione WSOP

Per Greg Merson il 2012 è stato l’anno della svolta, a luglio vince il suo primo braccialetto WSOP nell’evento NLH Six-handed da 10.000$, che gli frutta poco più di un milione di dollari. Nello stesso mese si qualifica al final table del Main Event WSOP, la cui finale si è giocata lo scorso 31ottobre. Greg arriva alla finale del Main Event da chipleader, domina il tavolo dall’inizio alla fine dell’evento e riesce a mettere a segno il colpo di una vita: vince il braccialetto dell’evento WSOP più prestigioso di tutti e vince anche gli 8 milioni e mezzo di dollari in palio.

Non male per essere solo alla sua seconda esperienza alle WSOP! Infatti, Greg Merson ci aveva già provato nel 2011 a lanciarsi nella mischia del Rio Casino di Las Vegas, ma con risultati di scarso rilievo. Oggi Greg può essere davvero fiero dei risultati che ha ottenuto nel poker: Campione del Mondo e WSOP Player of the Year, non sono certo titoli che si conquistano tutti i giorni.

Soprattutto se diamo uno sguardo al passato di questo giovane campione ci rendiamo conto dell’importanza straordinaria che questi due successi hanno per lui. Merson, infatti, nonostante abbia appena 25 anni, ha già un passato difficile alle spalle. A 18 anni è stato dipendente da cocaina ed eroina sintetica, abbandonati gli studi Merson ha vissuto qualche anno sull’orlo del baratro, poi la rinascita.

Trova le persone giuste che lo aiutano a rimettere in sesto la sua vita e nel giro di qualche anno esce dalla tossicodipendenza ed incontra il poker. Non ingrana subito la marcia giusta, all’inizio i suoi risultati nel poker sono altalenanti e la ricaduta è dietro l’angolo. Accade nel 2011 che torna ad essere dipendente dalle anfetamine, un inferno che dura 6 mesi dal quale ancora una volta riesce a venir fuori e sarà ancora una volta il poker a tendergli la mano.

Come ha affermato di recente Greg Merson, il Texas Hold’em tiene la sua mente impegnata e lo mantiene concentrato su se stesso, lontano dai demoni che lo hanno posseduto in passato e proiettato verso un futuro finalmente luminoso.

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