Full Tilt acquistata da PokerStars.com

Dopo mesi di trattative, rinvii e colpi di scena, oggi possiamo scrivere la parola fine a quello che stava assumendo i connotati di una telenovela estiva: il destino di Full Tilt Poker.  Ci ha pensato PokerStars. Per ironia della sorte, proprio PokerStars, l’acerrima nemica storica di Full Tilt, l’unica poker room in grado di tenere testa alla mitica Red Room, oggi se ne impossessa ufficialmente, decretando così la sua supremazia nel mondo del poker online.

Prima di PokerStars ci aveva provato l’imprenditore francese Bernard Tapie ad entrare in possesso di Full Tilt, ma, nonostante più volte si pareva giunti alla conclusione, nonostante la firma di un accordo preliminare tra Tapie ed il Department of Justice americano, l’affare è misteriosamente sfumato.

L’accordo che evidentemente Pokerstars.com è stata in grado di trovare con il D.o.J. USA, mette fine a mesi di incubo dei giocatori di Full Tilt Poker che, senza alcun preavviso, circa un anno fa si sono ritrovati i loro bankroll congelati dall’FBI. Milioni di dollari appartenenti ai giocatori bloccati negli account di tutto il mondo a causa degli illeciti amministrativi commessi dagli allora dirigenti di FTP. Una vera tragedia per parecchi player, soprattutto per i professionisti che dall’oggi al domani si sono ritrovati senza i loro bankroll milionari e senza la possibilità di proseguire il loro lavoro online.

PokerStars nel suo comunicato ufficiale ha garantito i pagamenti a tutti i giocatori, le modalità con cui i soldi verrano elargiti variano a seconda della nazionalità dei player. Gli americani, ad esempio, dovranno inoltrare richiesta al Dipartimento di Giustizia. Per quanto riguarda le migliaia di player italiani coinvolti invece, dovranno attendere che la nuova dirigenza di FTP si accordi con AAMS sulla procedura da adottare. I margini per la trattativa ci sono tutti, addirittura è stata fatta la proposta di spostare i soldi da Full Tilt a PokerStars. Insomma, il nuovo team di Full Tilt Poker non verrà meno alla promessa di restituire i soldi ai loro legittimi proprietari, non rimane che augurarci che i tempi di realizzazione del progetto siano realisticamente brevi e semplici.

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