Texas Hold’em: il valore del kicker

Poker kicker AKLa regola base per analizzare la forza della nostra mano di poker è di saper valutare bene l’importanza del kicker. Dicesi kicker – in fase preflop – la carta più bassa delle due che ci vengono servite dal dealer; oppure in fase postflop è la carta di sostegno a quella che, combinata con il board, forma il punto. Accade spesso che due giocatori chiudano il medesimo punto, in questo caso è fondamentale avere il kicker più alto del nostro opponet. Vediamo una serie di esempi:

Esempio 1

Queste sono le mani che possiedono i nostri giocatori

player A: AK

player B: AQ

il flop è: A 6 3

Entrambe sono buone mani di partenza, ma in realtà il player B è in netto svantaggio. Ha solo il 26,60% di probabilità di vittoria perché l’unico modo per chiudere il punto è che esca una donna. Se al turn e river non dovessero arrivare sorprese sarebbe il player A a vincere il piatto grazie al suo kicker. Ne deduciamo che mani con figura e carta alta come Q7, K6, A5 ecc… sono molto insidiose, non sono affatto forti come potrebbero apparire, specialmente se becchiamo la figura sul board. Se ci imbattiamo in un player che punta o rilancia, la maggior parte delle volte ne usciremo sconfitti.

Esempio 2

Ora i nostri player hanno

player A: A2

player B: A3

Flop A A K

Sono mani mediocri, ma che in certe situazioni possono essere giocate. Ora i nostri player hanno entrambi un tris d’assi e probabilmente penseranno che le probabilità che l’opponent abbia un asso in mano siano basse. Escono turn e river: 8 e Q, entrambe più alte del loro kicker. A questo punto si divide il piatto senza che le carte debbano necessariamente essere scoperte.

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